Intervista a "Parole di China"

Milano

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18/10/2015 18/10/2015

Felice di essere scelta per un'intervista nella rubrica di "Parole di China" dedicata ad artisti che fanno della loro arte una manifestazione di loro stessi. Onorata di aver collaborato con persone così talentuose.

http://www.paroledichina.com/#!terry-bertelli/c1ttk


17 Ottobre 2015
Intervista a Terry Bertelli - "Bertz" la pittrice che colora le emozioni


[D] Innanzitutto, grazie per aver accettato di scambiare quattro chiacchiere con noi. Intanto presentaci chi sei ma soprattutto qual è la tua forma di espressione. Riusciresti a definirla e definirti in 3 parole? 

[R] Un piccolo ciclone ecco chi sono: irruente, frizzante, piena di energia e talvolta irriverente. Sono passionale, mi emoziono ed illumino quando sono stimolata a dare il meglio di me. Quando spinta dalla determinazione che mi contraddistingue, mi metto in gioco per superare i miei piccoli e grandi limiti.
Sono curiosa, amo le novità e le nuove opportunità che mi riservano, sono istintiva, talvolta impulsiva, fatico a mascherare le mie emozioni, per cui sono facilmente comprensibile: un libro aperto.
Sono una romantica, innamorata dell’Amore, che passo dopo passo sta riscoprendo che l’innamorarsi di sé stessa è l’unica scelta possibile per riempire il vuoto dell’anima. La mia passione è la pittura: un mondo tutto mio … davanti a tela, pennello e colori, il tempo e lo spazio scompaiono. E' come se fossi difronte a me stessa, con le mie gioie e le mie paure, libera di esprimere, senza freni, le mie emozioni.


[D]  Dipingere! Perché, Per chi e dove? 
[R] Amo dipingere per esprimere me stessa. Attraverso le mie opere vorrei trasmettere un messaggio di speranza, per questo la mia prima collezione ha come protagonisti dei fiori di loto stilizzati ed in rilievo.  Il fiore di loto, nasce e cresce nella melma eppure è bellissimo, così succede nella vita di tutti giorni, ci troviamo ad affrontare delle difficoltà e delle cadute, a superare delle sfide che ci portano a manifestare la nostra bellezza.


[D] Arte moderna e pittura classica. Sembra che oggi valga tutto ma niente sia abbastanza. Cosa pensi di questa affermazione aperta? 
[R] L’arte è qualcosa di molto personale e soggettivo.
E’ l’essenza di chi la crea e di chi la interpreta attraverso i propri occhi.
Penso, in maniera del tutto personale, che l’espressività moderna per arrivare all’anima delle persone debba necessariamente passare dallo studio della pittura classica, dal quel modo così unico di imprimere forme, movimento e grazia.


[D] Quando hai capito che non avresti potuto prescindere dalla tua passione per la pittura? 
[R] A 13 anni ho deciso che non avrei più dipinto, perché la mia famiglia non ha assecondato il mio sogno di frequentare una scuola d’arte.
Così un po’ per ribellione ho scelto di dire basta e chiudere in un cassetto la mia passione. Poi un giorno di un paio di anni fa, mi hanno regalato: tele, pennelli e colori … e in un attimo il cassetto si è riaperto, i colori hanno ripreso forma nelle mie tele ed oggi ho la consapevolezza che dipingere mi rende una persona migliore … davanti ad una tela rifletto me stessa.


[D] Se ti dico Parole di China, cosa ti viene in mente? A parole tue 
[R] Parole di China mi evoca leggerezza, ma allo stesso tempo la  forza di qualcosa che resta impresso nel tempo in maniera indelebile.
Le parole possono essere volatili, ma il vigore  della china le imprime per sempre.


[D] Qual è il tuo artista preferito e se c’è quale ha influenzato di più la tua arte? 
[R] Oltre ai più famosi impressionisti e post impressionisti vissuti in un periodo per me particolarmente affascinante, sono particolarmente ispirata dal vissuto di Frida Kahlo e dalle sue opere. Dall’energia che ha saputo esprimere attraverso i suoi lavori, dall’essere stata in grado di trasformare la sofferenza imprimendola sulla tela, di aver lasciato il segno della sua anima, di aver scritto una pagina importante nella storia dell’arte femminile.


[D] Qual è la follia più grande che hai fatto per o con la tua arte? 
[R] Ad oggi forse non ho fatto qualcosa di così forte o sconvolgente in nome della mia arte, semplicemente faccio dei passi ogni giorno, nella direzione dei miei obiettivi, partecipando a concorsi, incontrando galleristi ed artisti, frequentando corsi di pittura, cogliendo le varie opportunità per esporre.
La vera follia l’ho fatta per troppi anni, restando ferma e non facendo proprio nulla.


[D] Quali progetti artistici vede il futuro per Terry Bertelli? 
[R] Bertz ha tanti progetti, certamente continuare a esprimere la mia passione, a manifestare il mio mondo interiore attraverso la mia arte, a viaggiare per farmi conoscere e incontrare artisti appassionati a cui ispirarmi. Soprattutto fare attenzione e cogliere le opportunità che il mio percorso mi riserva e fare del mio meglio per donarmi con valore.


[D] L’emozione o la parola che vorresti generare in chi vede i tuoi dipinti? 
[R] Faccio una premessa, realizzo i miei quadri con: pietra pomice, cemento, pasta modellante, gel; per donare alle mie opere: forza, solidità ed energia. Questi componenti sono l’ingrediente fondamentale, che stringiamo tra le mani nella vita di tutti i giorni: nella forma di una casa, di una famiglia. Le mie opere animano i materiali di cui sono fatti anche i nostri muri. Li rendono protagonisti, gli donano anima, facendoli vivere nella pienezza del colore.
Vengono mostrati appesi nella loro forma più splendente, donando loro valore. Perché la pietra e il cemento, sono la base su cui costruiamo le nostre fondamenta. Lì appoggiamo il nostro vissuto: il passato, il presente, il futuro … i nostri ricordi.
Per cui voglio donare quell’emozione, del tutto personale, che suscita un ricordo inalterabile nel tempo.


[D] Dove possiamo trovare di te e dei tuoi lavori? 
[R] Attraverso il mio sito internet: terrybertelli.com è possibile avere accesso al mio mondo artistico, scoprire le mie opere e le città nazionali ed internazionali dove ho esposto e dove sono presente. E’ possibile scoprire di me, del mio mondo e attraverso il mio form anche contattarmi.


[D] Qual è la tua opera alla quale sei più legata e perché? 
[R] “Essence” è l’opera alla quale sono più affezionata, perché è stata l’espressione di un rinato momento di sofferenza, il rifiorire dell’amore. Oltre ad essere stata selezionata per la prima mostra collettiva di Bruxelles, è l’opera dalla quale fatico a separarmi.


[D] Grazie della tua disponibilità e ora una domanda alla Marzullo che non può mancare. Se tu fossi una dipinto o un disegno…quale saresti e perchè? 
[R] Probabilmente oso dicendo “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci, ma mi sciolgo al solo pensiero di poter vedere con i miei occhi Il grande Leonardo all’opera mentre dipingeva il mio volto con tale delicatezza e grazia. Tra l’altro lei, Cecilia Gallerani, era una donna di grande forza, riscattata da una vita di difficoltà che è riuscita, grazie al suo amore per l’arte, a creare a Cremona uno dei primi circoli artistici.